mercoledì 21 marzo 2007

Attori a banda larga e maxischermi

ROMA - Se quanto realizzato negli Stati Uniti negli ultimi giorni diventerà prassi quotidiana, non ci sarà più "prima" alla quale, chiunque lo voglia, non potrà non partecipare. Per la prima volta infatti, attori che lavoravano in un teatro sono stati "teletrasportati" in tempo reale in un altro auditorium e trasformati in immagini tridimensionali che interagivano con altri attori in carne e ossa. In altre parole, attori recitanti in posti diversi si sono incontrati dando l'impressione al pubblico di essere tutti lì presenti. Su un solo palcoscenico.

"Nulla a che fare con ologrammi o tecnologie che richiedono occhialini per osservare immagini tridimensionali", ha spiegato John Shaker professore alla University of Central Florida, "ciò che abbiamo realizzato è qualcosa di assolutamente nuovo e segna una profonda innovazione a diversi livelli".

Durante lo scorso weekend, infatti, Shaker ha inviato via internet con un trasmettitore a banda larga (in grado di spedire istantaneamente anche 130 megabytes di dati) immagini e suoni molto particolari. E la sua compagnia teatrale, che si trovava in un teatro della Florida, dove recitava con attori vivi e altri virtuali (i cui veri attori si trovavano in un teatro dell'Università di Waterloo in Canada) è arrivata su un palcoscenico della Bradley University in Illinois.

...continua

da Repubblica (19 marzo 2007)

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