Un diluvio di domande per installare pannelli fotovoltaici
Un diluvio di domande per installare pannelli fotovoltaici ha sommerso il Ministero dell’Ambiente: oltre 1.300MW di impianti proposti in otto mesi per 22.000 domande. Il Provvedimento, approvato dal precedente governo, fissa infatti un limite annuo di 85MW (di cui 60 MW per impianti di taglia inferiore ai 50 kW e di 25 MW per gli impianti di taglia superiore) che di fatto, secondo le associazioni ambientaliste, ha già bloccato il sistema. L’obiettivo è ora premiare con tariffe vantaggiose soprattutto i tetti solari, rivedendo periodicamente gli incentivi per i nuovi impianti in funzione della direzione che si vuole dare allo sviluppo del settore. Si vuole evitare di ripetere l’errore di questi mesi con migliaia di domande presentate per la preoccupazione che dopo le scadenza previste si fermino gli incentivi. La priorità e rivedere il sistema di incentivi perché i progetti presentati al GRTN riguardano per l’80 % centrali di grande taglia (tra 800 kW e 1 MW per oltre 1000MW di domande presentate) e media. Troppo pochi sono invece i “tetti solari”, ossia gli impianti che soddisfano direttamente dai tetti i fabbisogni di case, aziende, edifici pubblici.
Il nuovo sistema di incentivi in conto energia, spiegano ancora gli esperti ambientali, che garantisce per 20 anni una tariffa fissa per l’elettricità prodotta, premia fin troppo i grandi impianti e non aiuta la diffusione dei più efficienti e compatibili impianti di piccola e media dimensione.
da http://www.romaperkyoto.org/
Il nuovo sistema di incentivi in conto energia, spiegano ancora gli esperti ambientali, che garantisce per 20 anni una tariffa fissa per l’elettricità prodotta, premia fin troppo i grandi impianti e non aiuta la diffusione dei più efficienti e compatibili impianti di piccola e media dimensione.
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